| Caratteristiche delle Unità Operative (UO) partecipanti e delle collaborazioni esterne
La fattibilità della ricerca proposta è basata sulla specifica esperienza dei partecipanti nei vari settori componenti l’approccio multidisciplinare proposto, sulla disponibilità di competenze specifiche nei vari settori – dalla genetica molecolare, biochimica, fisiologia, chimica analitica ad alta definizione, bio-informatica, analisi genomica avanzata (Piattaforma Genomica del CERSA-PTP di high-throughput genotyping dotata di LIMS) alla agronomia (strumentazione, materiale e campi sperimentali specifici in area risicola).
Il C.R.A.–Istituto sperimentale per
la Cerealicoltura, coordina e partecipa al progetto con l’intervento delle competenze presenti in due Sezioni diverse di ISCE: Vercelli e Fiorenzuola d’Arda (CRA-ISCE.VC e CRA-ISCE.FDA) in collaborazione tra loro. Il C.R.A. ha sviluppato competenze in tutti i settori della ricerca che afferiscono al progetto, e partecipa a progetti con tematiche correlate, a finanziamento CEE e nazionale (WEB: www.cerealicoltura.it; www.entecra.it). Le attività specifiche del C.R.A. sarano complementate dalla collaborazione con il Centro Grandi Strumenti della Università degli studi di Pavia (CGS-UNIPV), per lo studio dei composti volatili caratterizzanti l’aroma delle varietà di riso aromatiche. Il CGS è un centro specializzato dotato di strumentazioni analitiche specifiche per le analisi ad alta definizione, ed ha note competenze in materia di gestione ed elaborazione dati mediante softwares bioinformatici (WEB: www.cgs.unipv.it). Inoltre il C.R.A. svilupperà una parte riguardante il ruolo dei funghi biotrofi della rizosfera come effettori benefici sia per la captazione del cadmio sia per le resistenza al secco, in collaborazione con l’Istituto per la Protezione delle Piante del CNR presso il Dipartimento di Biologia Vegetale della Università di Torino (IPP-CNR). L’IPP ha note competenze nello studio delle popolazioni fungine della rizosfera e partecipa a grandi progetti nazionali ed internazionali per le sue competenze in materia (WEB: www.csmt.to.cnr.it; www.ipp.cnr.it; www.bioveg.unito.it).
Partecipano al progetto: Elisabetta Lupotto, Stefano Cavigiolo, Diego Greppi, Chiara Lanzanova, Marta Vallino (CRA-ISCE.VC); Giampiero Valè, Gianni Tacconi, Valeria Terzi, Alberto Gianinetti, Francesca Finocchiaro (CRA-ISCE.FDA); Giorgio Mellerio, Federica Corana, Barbara Cavagna (UNIPV-CGS)
Il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Milano (UNIMI) partecipano al progetto in stretta collaborazione tra loro e con gli altri partners. I dipartimenti oltre che disporre di laboratori attrezzati, sala calcolo, serre e campi sperimentali, offrono la possibilità di utilizzare grandi attrezzature, incluse quelle necessarie per studi di genomica, e di condividere tutte le tecnologie più innovative (WEB: www.sbb.unimi.it)
Partecipano al progetto: Mirella Sari Gorla, Carla Frova, Martin Kater
Il Centro Ricerche e Studi Agroalimentari (CERSA) è il centro di ricerca del Parco Tecnologico Padano di Lodi (PTP) (WEB: www.tecnoparco.org) che con il Polo Universitario ad esso associato costituisce il più grande centro di eccellenza per le agrobiotecnologie dell’area nord-Italia. I settori di ricerca del PTP sono concentrati sui temi della: sicurezza alimentare, tutela della biodiversità, tracciabilità, miglioramento genetico e resistenza alle patologie. Nello specifico il progetto prevede la partecipazione dei settori della Piattaforma Genomica per le analisi di high-throughput genotyping gestite da un sistema LIMS (Laboratory Informatic Management System), e della Sezione di Bioinformatica. Il PTP metterà a disposizione di tale progetto 1 tecnico di genotyping ed 1 bioinformatico della Sezione di Bioinformatica per le analisi dei dati di genotyping (TILLING) ottenuti.
Partecipano al progetto: Pietro Piffanelli, Alessandra Stella, Pamela Abbruscato, Gianluca Bruschi
Il Centro Ricerche sul Riso dell’Ente Nazionale Risi (ENR) (WEB: www.enterisi.it) partecipa al progetto con le competenze del Dipartimento di Miglioramento Genetico e Servizio Sementi e con l’impegno di due ricercatori e la predisposizione dell’impiego a tempo determinato di un collaboratore tecnico. Il CRR-ENR dispone di tutte le strutture necessarie allo svolgimento dell’attività di allevamento vegetale (serra, attrezzature varie per semina e raccolta e appezzamenti di terreno la coltivazione in campo), nonché di un germoplasma opportunamente conservato con una collezione di circa 2000 diverse accessioni di riso. Il CRR-ENR ha sviluppato competenze specifiche nella valutazione della diversità genetica del riso, partecipando anche al programma “Miglioramento genetico e biodiversità del riso coltivato in Italia” in collaborazione con Università di Milano e Pavia, coordinato dal prof. Sala e finanziato dalla Fondazione Bussolera-Branca.
Partecipano al progetto: Maurizio Tabacchi, Laetitia Borgo
In stretta associazione con i Partecipanti al progetto, collaboreranno e costituiranno altresì un panel di esperti nei vari settori, i seguenti componenti, afferenti al mondo produttivo e dell’industria, i quali hanno fornito le lettere di interesse a supporto del progetto VALORYZA:
- Amministrazione Provincia di Vercelli – Assessorato alla Agricoltura (Vercelli)
- Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle Varietà Tipiche di Riso Italiano (Vercelli)
- Consorzio di Tutela del Vialone Nano Veronese (Isola della Scala - VR)
- Industria di trasformazione Riso Gallo (Robbio Lomellina – PV)
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