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Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura

Sezione centrale di Genetica Applicata

Via Cassia, 176 – 00191 Roma

Tel. 06 3295705 – 36306022

e-mail: pognanorberto@mclink.it

Compiti statutari

Miglioramento genetico dei cereali

 

Cenni storici

La Sezione di Genetica Applicata  (SGA) dell’Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura svolge attività di ricerca e sperimentazione nei settori della genetica e del miglioramento genetico dei cereali. Fino al 1986 sotto la direzione della dr.ssa Giuseppina Zitelli, la SGA si è occupata di miglioramento genetico del grano duro per la resistenza ai principali patogeni fungini (oidio, septoria e ruggini), ha condotto prove varietali di grano duro e ha costituito una serie di varietà di grano duro note collettivamente come “ Varietà Val”. Sono stati anche condotti studi sulla rincosporiosi in orzo, sulla citogenetica di Triticum monococcum e sul trasferimento di geni per la resistenza all’oidio da specie selvatiche al frumento duro. Dal 1986 al 1991 la direzione della SGA è stata affidata per incarico allo sperimentatore dr Eugenio Biancolatte e  alle suddette attività si sono aggiunte alcune ricerche sulla resistenza del grano duro ai virus SBWM e WSSM. Dal 1991 la SGA è diretta dal dr. Norberto Pogna. 

 

Ricerche svolte negli ultimi 10 anni

 

Dal 1993 ad oggi le attività della SGA sono indirizzate verso ricerche sia “fondamentali” che applicative per il miglioramento genetico del grano duro, grano tenero, farro, grano monococco, sorgo e avena, attraverso la partecipazione a programmi “odinari” e soprattutto a programmi straordinari o finalizzati a livello regionale, nazionale, comunitario e extracomunitario.

Nel corso degli ultimi dieci anni i temi di ricerca hanno riguardato:

 

- il miglioramento per la resistenza a patogeni fungini e virali in grano duro, grano tenero, orzo e avena,

-        la genetica formale e molecolare delle proteine di riserva dei frumenti, 

-        la qualita' pastificatoria e panificatoria del grano tenero e del grano duro,

-        il miglioramento genetico del sorgo da fibra, del  glutine e dell’amido per
l’industria dei polimeri e delle termoplastiche

-        le basi genetiche delle proteine coinvolte nella  malattia celiaca e lo sviluppo di varietA' a bassa o nulla tossicitA'

-        l’identificazione varietale attraverso tecniche molecolari, 

-        le basi genetiche della durezza della cariosside.

 

La SGA ha preso parte, talvolta con funzioni di coordinamento, a programmi finalizzati di interesse nazionale ed europeo. I programmi ECLAIR e FLAIR della Commissione Europea, i progetti finalizzati RAISA, Biotecnologie e Progetto Ricerca Coordinata sul grano duro del CNR, i progetti straordinari MICIA, SIC, Biotecnologie Vegetali, Risorse Genetiche Vegetali, CERSTAR, AGRIFRUGRAM del Ministero delle Politiche Agricole  e il progetto strategico ALICE del MIUR (oltre a numerosi progetti POM, POR e PON) oltre a rappresentare la principale fonte di finanziamento delle ricerche della SGA ne  hanno allargato significativamente il “territorio” operativo.

 

Attività collaterali

 

La SGA provvede alla conservazione e moltiplicazione di germoplasma di grano duro e tenero e di progenitori selvatici di frumento per un totale di 700 accessioni, cura la pubblicazione della rivista scientifica internazionale “Journal of Genetics and Breeding, ospita ricercatori stranieri nell’ambito di cooperazioni scientifiche internazionali , collabora con istituzioni nazionali (Università di Padova, verona, Viterbo, Bologna, Roma, Milano, Napoli, Bari, Foggia, Lecce ecc), comunitarie (INRA di Montpellier e Clermon-Ferrand, Francia, Università del Manitoba , Canada, Università del Michigan,  USA, CSIRA, Canberra, Australa, Max-Plank Institut, Colonia, Germania ecc) e cura la impostazione ed esecuzione di  tesi di laurea per laureandi, dottorandi o specializzandi in Scienze Biologiche, Scienze Agrarie e Scienze Naturali.

Dall’ 1 al 6 settembre 2003 la SGA ha organizzato a Paestum  il 10° International Wheat Genetics Symposium.  Al convegno hanno partecipato 451 ricercatori provenienti da 27 Paesi.