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Via R. Forlani, 3 - 26866
S. Angelo Lodigiano (LO) 
Tel. 0371 211261/211274 
Fax. 0371 210372
E-mail: cerealicoltura@iscsal.it

Direttore Dr. Gaetano Boggini

 

Compiti e attività: miglioramento genetico del frumento tenero, della segale e di altri cereali minori; ricerche di base ed applicate sulla qualità tecnologica e panificatoria dei cereali.
Ricadute: rilascio di germoplasma di grano tenero, farro piccolo, segale e grano saraceno selezionato per buone caratteristiche produttive e qualitative; miglioramento e sviluppo della filiera grano tenero.

Linee di ricerca:

Costituzione varietale di frumento tenero
Obiettivi: produzione di varietà migliorate adatte agli ambienti italiani e di qualità tecnologica rispondente alle utilizzazioni alimentari.
Ricadute: costituzione del primo grano di forza italiano (Salmone); il suo successo ha contribuito a ridurre sensibilmente le importazioni tecniche di qualità. Nel 1997 è stata iscritta la varietà Salgemma (frumento di forza) e nel 1999 Salvia (frumento panificabile). Le due varietà sono caratterizzate da una discreta produttività e presentano una ampia adattabilità ai diversi areali cerealicoli nazionali.
Beneficiari: industria sementiera, agricoltori, industria di trasformazione e consumatori.

Prove varietali e caratterizzazione qualitativa delle varietà 
Obiettivi: valutazione agronomica e qualitativa delle principali varietà di frumento tenero, frumento duro, frumento monococco, segale, triticale, avena e grano saraceno. 
Ricadute: aggiornamento annuale della descrizione agronomica e qualitativa del panorama varietale italiano. Il coordinamento delle prove di frumento tenero e segale, ha consentito: una notevole standardizzazione delle metodologie operative nei diversi centri di ricerca sui cereali; la realizzazione di una rete informatizzata che consente lo scambio tra i diversi centri di ricerca; un accelerato processo di ricambio varietale. Per il frumento tenero si è pure proceduto alla caratterizzazione qualitativa in funzione della destinazione d'uso, favorendo, di conseguenza, l'instaurazione in alcuni mercati nazionali della commercializzazione sulla base delle cinque classi qualitative definite con i trasformatori.
Beneficiari: agricoltori, utilizzatori e consumatori.

Biochimica e genetica delle proteine di riserva del seme 
Obiettivi: identificare le componenti proteiche che caratterizzano le varietà italiane e straniere di frumento (tenero, duro e monococco), al fine della definizione del loro ruolo sulla qualità proteica della identificazione varietale. 
Ricadute: possibilità di pianificare su basi razionali la scelta dei genitori nei programmi di miglioramento genetico e di effettuare la selezione precoce per la qualità.
Beneficiari: costitutori varietali e sementieri.

Miglioramento genetico del frumento tenero: sviluppo di nuovi metodi di selezione e produzione di ibridi F1
Obiettivi: costituzione di ibridi F1 di grano tenero di particolare produttività ed adattabilità.
Ricadute: produzione di nuovi ibridi, utilizzando linee appositamente selezionate per elevata attitudine combinatoria, che permettano l'ottenimento di produzioni soddisfacenti senza penalizzare l'aspetto qualitativo. Il primo ibrido è stato iscritto al Registro Varietale nel 2000.
Beneficiari: industria sementiera e agricoltori.

Sviluppo di popolazioni sintetiche di frumento tenero a supporto dell'attività dei costitutori privati
Obiettivi: costituzione di popolazioni sintetiche, attraverso l'uso della selezione ricorrente, da utilizzare quale materiale di partenza per l'ottenimento di varietà resistenti alle principali avversità biotiche ed abiotiche del frumento tenero e con caratteristiche agronomiche e qualitative superiori.
Ricadute: diffusione di popolazioni segreganti migliorate per l'avvio di nuovi cicli di selezione.
Beneficiari: costitutori varietali.

Studio di nuovi parametri qualitativi per il miglioramento dell'attitudine panificatoria 
Obiettivi: migliorare la qualità del pane e la sua resistenza al raffermimento
Ricadute: dimostrazione dell'importanza del carattere durezza del seme (hardness) ai fini della caratterizzazione qualitativa delle varietà di frumento tenero, per migliorare la resa in farina. Analisi genetica e biochimica delle frazioni proteiche (friabiline) e amilacee per il miglioramento della resistenza al raffermimento del pane. Individuazione e caratterizzazione per grado di viscosità dell'amido modificato di genotipi di frumenti parzialmente waxy.
Beneficiari: costitutori varietali, stoccatori, mugnai.

Ottimizzazione della coltura del frumento per ridurre gli input energetici
Obiettivi: ottimizzazione della coltura del frumento e conseguente contenimento dei costi di produzione e/o coltivazione in condizioni di low input.
Ricadute: identificazione e costituzione di nuovi genotipi di frumento tenero idonei ad essere coltivati in presenza di ridotti apporti azotati o con tecniche colturali ecocompatibili; salvaguardia dell'ambiente.
Beneficiari: agricoltori.

Produzione di piante aploidi e piante transgeniche in Triticum spp
Obiettivi: produzione di diaploidi e di genotipi transgenici per resistenza alle avversità biotiche.
Ricadute: accelerazione della produzione di nuove varietà ed ampliamento della variabilità genetica
Beneficiari: costitutori varietali e industria sementiera.

Conservazione del patrimonio genetico
Obiettivi: salvaguardia della variabilità genetica attualmente disponibile.
Ricadute: riordino di una collezione di frumenti teneri (oltre 3300 accessioni), di monococco e di altre specie di frumento (oltre 1500 accessioni) e di grano saraceno (circa 500 accessioni) provenienti da diversi paesi.
Beneficiari: costitutori varietali.

Il frumento diploide T. monococcum: un cereale modello per studi genetici, per impieghi alimentari e potenzialmente per una cerealicoltura a basso impatto ambientale
Obiettivi: produrre pani o prodotti da forno con caratteristiche qualitative e nutrizionali superiori. 
Ricadute: identificazione di linee di monococco in grado di fornire pani di elevato volume, alto tenore proteico e un contenuto in carotenoidi superiore a quello dei frumenti comuni.
Beneficiari: ricerca genetica e industria di trasformazione

Reintroduzione in coltura del grano saraceno (Fagopyrum spp.) 
Obiettivi: reintroduzione di una coltura che andava scomparendo e valorizzazione qualitativa.
Ricadute: individuazione di varietà che presentano una potenzialità produttiva del 20-30% superiore a quella delle vecchie popolazioni. Utilizzo del cereale per produzione di prodotti tipici (pizzoccheri) e del pane. In accordo con i componenti della filiera è stato elaborato un contratto di compravendita per questo cereale.
Beneficiari: agricoltori, industria alimentare.