accrescere
la competitività delle produzioni
cerealicole italiane attraverso mantenimento, valorizzazione e
qualificazione varietale, loro diversificazione mediante la
conservazione della biodiversità e l’impiego mirato di tecniche
innovative per il miglioramento varietale, finalizzate non solo all’incremento
delle produzioni, e al contenimento dei costi di produzione, ma anche
alla riduzione dell’impatto ambientale (bassa richiesta di mezzi
tecnici) e dei trattamenti chimici (resistenze genetiche a parassiti,
patogeni e stress abiotici);
promuovere ed effettuare innovazione varietale e dei processi di
produzione volti a migliorare la qualità delle produzioni dei cereali e
degli alimenti da essa derivati, valorizzando in particolare i prodotti
tipici di nicchia;
salvaguardare e valorizzare le risorse genetiche
di cereali rilevanti per l’agricoltura italiana, per lo sviluppo di
nuove varietà adatte alle esigenze della nuova cerealicoltura, compresa
quella organica;
effettuare studi e ricerche genetiche e
agronomiche orientate allo sviluppo di sistemi agricoli "sostenibii";
trasferire le informazioni acquisite in prodotti
innovativi ad alto valore aggiunto e per migliorare la qualità degli
alimenti da essa derivati, valorizzando anche i prodotti tipici e di
nicchia.